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PRESTAZIONE OCCASIONALE

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24/07/2017

PRESTAZIONE OCCASIONALE A cura di: Dott. Vincenzo Di Domenico

Con l’Entrata in vigore delle nuove disposizioni in materia di Lavoro occasionale e della nuova tipologia dei “voucher” ( l. n° 96/2017 art 54 bis) ha disciplinato compiutamente le prestazioni di lavoro occasionali.
L’Inps con la circolare n° 107 del 5 luglio 2017 ha dettato le istruzioni necessarie al fine di applicare in maniera corretta quanto previsto dalla norma legislativa.

PrestO ( Prestazione Occasionale) Caratteristiche
Sono considerate prestazioni occasionali le attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile (ovvero quel periodo di 365 giorni compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre, per anno solare si intende il periodo di 365 giorni che decorre da un qualsiasi giorno dell'anno e termina il corrispondente giorno dell'anno successivo).

CARATTERISTICHE:
  • Completa autonomia del lavoratore circa il tempo ed il modo di esecuzione della prestazione;
  • mancanza del requisito della continuità/abitualità della prestazione;
  • mancanza di coordinamento con l'attività del committente;
  • mancanza dell'inserimento funzionale nell'organizzazione aziendale;
  • mancanza del vincolo di subordinazione nei confronti del committente

PrestO ( Prestazione Occasionale) 2017 : cos’è e come funziona

E’ il “vecchio” Contratto di lavoro occasionale consistente in una collaborazione saltuaria limitata nel tempo ( massimo 280 ore annue) e nei guadagni che ne possa trarre l’utilizzatore .

I Limiti per utilizzare La norma prevede limiti per lo svolgimento delle prestazioni di lavoro occasionali, riferite all’anno civile:

  • 5.000 euro di reddito per ciascun lavoratore;
  • 5.000 euro per ciascun committente o utilizzatore;
  • 2.500 per ciascun lavoratore con lo stesso committente
  • durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile per ciascun lavoratore con lo stesso committente
Questa tipologia di prestazione è vietata per i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenzepiù di 5 dipendenti assunti a tempo indeterminato.

Per quanto attiene il limite di reddito degli utilizzatori, alcuni compensi dei prestatori sono computati al 75% del loro importo:
  • dei titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • dei giovani con meno di 25 anni di età (se regolarmente iscritti a un ciclo di studi scolastico o universitario;
  • delle persone disoccupate (ex art. 19, D.Lgs. n. 150/2015);
  • dei percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

Qual è il compenso minimo per le Prestazioni Occasionali
Il compenso non può essere inferiore a 36 euro per prestazioni di durata non superiore a 4 ore continuative nell’arco della giornata.
Il compenso orario minimo è pari a 9 euro netti ovvero 12,37 euro comprensivo di contributi.

Chi può utilizzare le prestazioni occasionali
Attività che occupano MENO di 5 dipendenti assunti a tempo indeterminato;

Chi NON potrà utilizzare le prestazioni occasionali
  • attività che hanno, alle proprie dipendenze, più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
  • l’utilizzatore non deve essere coinvolto nell’esecuzione di appalti di opere o servizi
  • Dal computo vanno esclusi gli apprendisti (messaggio INPS n. 2887 del 2017)

Esclusioni
Il contratto non può essere stipulato da soggetti con i quali l’utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa

Come funziona la Prestazione Occasionale
Per poter utilizzare le prestazioni occasionali è necessario che gli utilizzatori e i prestatori di lavoro si registrino nella piattaforma informatica INPS, anche tramite un intermediario abilitato.

Gli UTILIZZATORI devono dare apposita comunicazione OPPURE mettersi contatto con l’intermediario ABILITATO ( consulente del lavoro, commercialista ) almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione

Per poter ricorrere alle prestazioni di lavoro occasionali, l’utilizzatore dovrà alimentare preventivamente il proprio portafoglio telematico, versando anticipatamente –tramite l’INPS -sia il compenso destinato al prestatore, che la contribuzione prevista ( 33,00% - INPS; 3,50% - INAIL; 1% -ONERI di GESTIONE delle attività) a mezzo modello F24 ( ELIDE); con l’indicazione dei dati identificativi dell’utilizzatore ovvero di Contratto di Prestazione Occasionale (CLOC).

Dal 10 luglio 2017 datori di lavoro (Utilizzatori) dovranno preventivamente registrarsi al seguente servizio:
  • Direttamente tramite la piattaforma telematica INPS
  • tramite gli intermediari ( consulenti del lavoro, commercialisti, ecc…)
  • direttamente, attraverso l’utilizzo delle proprie credenziali personali (PIN INPS, credenziali SPID, CNS);
  • avvalendosi del contact center INPS.
La nuova piattaforma è stata predisposta per poter garantire la tracciabilità degli eventuali rapporti di lavoro occasionale con l’intento di prevenire il più possibile irregolarità e abusi. Secondo le nuove disposizioni, infatti, verranno richieste molte più informazioni, nel dettaglio, che serviranno per assicurare una valutazione e una gestione più trasparente del rapporto tra il committente e il lavoratore.
Quest’ultimo, secondo le nuove regole, potrà infatti entrare nelle sezioni predisposte online dell’Inps per confermare di aver svolto effettivamente l’attività prevista dal pagamento del buono.

La comunicazione obbligatoria della prestazione occasionale PrestO dovrà avvenire a cura del committente o utilizzatore.

Vantaggi Fiscali
I compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale (ovvero non vanno in dichiarazione dei redditi); non incidono sul suo stato di disoccupato; sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Pagamento della prestazione
Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento delle prestazioni, l’INPS provvederà al pagamento dei compensi con accredito sul conto corrente o bonifico bancario presso gli uffici postali e all’accredito dei contributi previdenziali ed assistenziali.

Sanzioni
In caso di:
superamento, da parte di un utilizzatore del limite di € 2.500,00 oppure dell’orario pari a 280 annue, il relativo rapporto di lavoro si trasforma a tempo pieno e indeterminato.

Violazione dell’obbligo di comunicazione della prestazione occasionale, si applicherà la sanzione amministrativa da un minimo di 500 Euro a 2.500 Euro per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione.

Obbligo di predisporre un contratto scritto ?
La legge non prevede espressamente che l’attività di lavoro autonomo occasionale venga formalizzato attraverso un contratto scritto, tuttavia per poter dimostrare la fonte del reddito percepito è raccomandabile formalizzare il rapporto, in moda da tutelare entrambe le parti, il lavoratore autonomo e il datore di lavoro.

Parte applicativa:

All’atto della registrazione, gli utilizzatori e i prestatori forniranno le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e dei connessi adempimenti contributivi.
I prestatori di lavoro dovranno, inoltre, indicare l’Iban del conto corrente bancario/postale, libretto postale ovvero della carta di credito, sul quale l’Istituto provvederà, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, ad erogare il compenso pattuito. Dovrà trattarsi di conto corrente o libretto postale intestato o cointestato al prestatore ovvero di carta di credito dotata di Iban e intestata al prestatore medesimo.


GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO F 24 (ELIDE)

per la sezione “CONTRIBUENTE”:

Il Codice Fiscale;
i dati anagrafici del soggetto che effettua il versamento

per la sezione “ERARIO ED ALTRO”:

nel campo “tipo”, la lettera “I” (INPS);
nel campo “elementi identificativi”, nessun valore;
nel campo “codice”, la causale contributo CLOC;
nel campo “anno di riferimento”, l’anno in cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”.

nella sezione “DETTAGLIO VERSAMENTO”:

nel campo “sezione”, la lettera “I” (INPS);
nel campo “codice tributo/causale”, la causale contributo CLOC;
nel campo “codice”, nessun valore;
nel campo “estremi identificativi”, nessun valore;
nel campo “riferimento A”, il mese in cui si effettua il pagamento, nel formato “00MM”;
nel campo “riferimento B”, l’anno in cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”.

(Fonte : l’Agenzia delle Entrate – con Risoluzione del 3 luglio 2017, n. 81/E-)

 

 




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